Come ricavare un secondo bagno

Dall’unico bagno della casa, grande ma poco funzionale, si desiderava riuscire a ricavarne un secondo, per le figlie, ed anche una zona da riservare alla lavatrice. Il bagno lungo e stretto è stato così diviso a “metà” inglobando anche una piccola porzione del disimpegno. Un setto murario alto 205 cm (esattamente un multiplo delle piastrelle) con soprastante un vetro extra-chiaro separa i due nuovi bagni.

Ora al bagno padronale si accede direttamente dalla camera matrimoniale, mediante una porta raso muro. Si sono scelti per entrambi i bagni dei radiatori e sanitari colorati: fango e brina. Colori che ben risaltano sulle pareti chiare trattate a semplice smalto e ben si armonizzano sia alle cementine a pavimento che alle piastrelle di rivestimento.

Da notare: lo zoccolino è stato realizzato con le piastrelle di rivestimento incassate a filo intonaco, ottenendo così un duplice vantaggio: addossare completamente i sanitari al muro e occultare la costa non smaltata delle piastrelle .

Il vetro extra-chiaro posizionato sopra il muro che divide le due docce, oltre a dilatare gli spazi, regala un’ottima illuminazione naturale al II bagno che così non è cieco!

In entrambi i bagni le docce sono a filo pavimento, dotate di utilissime nicchie in modo che ogni prodotto possa essere facilmente tenuto a portata di mano. Il box doccia padronale è walk in con un vetro stratificato extra chiaro fissato con profili cromati ad “U” a pavimento e a parete.

Alle spalle della nuova cabina armadio, usufruibile dal disimpegno, si è ricavato un armadio in nicchia a due ante ove posizionare la lavatrice, i vari prodotti per la casa, nonché lo scaldabagno.

Tutti i desideri sono stati ampiamente realizzati!

Tre bagni da uno solo è possibile

Le dimensioni generose del bagno esistente hanno permesso di ricavare due bagni completi, a servizio esclusivo delle camere da letto (padronale e dei figli), ed un piccolo bagno di cortesia. Nel bagno ospiti si è riusciti a preservare la bellissima pavimentazione esistente in cementine decorate, sebbene la nicchia del lavabo ne fosse priva e ne mancasse una piccola striscia vicino alla muratura.  Il problema è stato brillantemente risolto aumentando lo spessore dello zoccolino e creando un ripiano, sotto il lavabo, alla stessa altezza dello zoccolino. Il profilo a “becco di civetta” dello zoccolino è stato riproposto anche per il piano del lavabo e per la mensolina del muretto dietro il vaso.

Le piastrelle scelte dalla Committenza per il bagno padronale sono lucide in gres porcellanato, ad imitazione del marmo Calacatta. Lo stesso effetto marmo è stato utilizzato per  le pareti della doccia  ma con un formato “piccolo” (5 x 5) a  simulazione di tesserine mosaiche. Nella muratura portante è stata ricavata una piccola e utile nicchia per i prodotti della doccia. Per portare la luce naturale al bagno padronale, che altrimenti sarebbe stato cieco, ho proposto (come in molti miei interventi) di posizionare un vetro extra chiaro a completamento del tavolato “basso” della doccia, h.200,  che separa i due bagni. Il gradino (evidenziato dalla striscia led incassata), resosi necessario per far passare le tubature di scarico del bagno di cortesia, è stato sfruttato per posizionare la grande doccia a filo pavimento.

Per il bagno dei ragazzi, l’unico con la finestra, sono state scelte delle piastrelle di rivestimento solo per la doccia, mentre il resto delle pareti, sempre in colore chiaro, è stato trattato a smalto. Da notare la placca della cassetta w.c. sul davanzale che permette di posizionare i sanitari sotto la finestra e guadagnare così dell’utilissimo spazio….

 

Un ingresso troppo grande

Casa Facile di giugno 2018 ha pubblicato la ristrutturazione effettuata per una bella casa d’epoca, caratterizzata da altezze generose (maggiori di m. 3,60) e dagli stucchi a soffitto. I locali principali non sono stati quasi toccati, per preservarne le peculiarità e contenere nel contempo i costi. Si è intervenuti nel ridimensionamento dell’ingresso (di ben 14 mq.) e limitatamente di una camera, per ridisegnare gli spazi e creare: il secondo bagno, la lavanderia, la cucina “aperta” sul soggiorno e l’utilissimo studio per lavorare da casa!

Nell’ingresso si è ricavato in nicchia un armadio per i cappotti,  borse e zaini. Le ante, dello stesso colore delle pareti (bianco assoluto per enfatizzare la luce) scompaiono, facendo risaltare solo i box colorati utilizzati come svuota tasca…..

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Dal bagno lungo e stretto, ottenerne due

L’appartamento presentava ben tre camere  ma un solo bagno, per di più  -come spesso accade- lungo e stretto! Sfruttandone la lunghezza si sono ricavati due bagni con docce contigue, entrambi dotati di luce naturale.

Scelta progettuale vincente per donare di luce naturale il II bagno, che altrimenti sarebbe stato cieco, è stata l’installazione di un cristallo stratificato posizionato a separazione  delle  docce. Il cristallo, trattato con  una pellicola bianco latte fino all’altezza di 2 m., garantisce la necessaria  privacy e nel contempo, grazie alla parte superiore trasparente, “illumina” il II bagno! 

Il primo bagno è caratterizzato da due pavimentazioni:  parquet e piastrelle di grande formato che realizzano anche l’ampia doccia a filo pavimento. Il mobile del lavabo in rovere, realizzato su disegno, ha un’insolita forma trapezoidale con  un capiente cassettone e un utilissimo porta-asciugamani.

Anche nel II bagno la pavimentazione è in parquet, come il resto della casa, solo la doccia (in muratura) è rivestita in tessere mosaiche nere.

Il mobile del lavabo, realizzato sempre su disegno, riprende il colore nero del mosaico e la sua finitura: lucida e opaca.  Il ripiano su cui appoggia il lavabo monolitico è lucido, in vetro retro-verniciato, mentre il cassettone è opaco. La luce a led retrostante lo specchio è un ulteriore espediente per  far risaltare la diversa lucentezza delle tesserine.

Come recuperare e integrare in modo “nuovo” la “vecchia” cucina.

Nella recente ristrutturazione la cucina, posizionata in un locale limitrofo al soggiorno, grazie ad un’ampia apertura è stata collegata direttamente al living.

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Si sono riutilizzati i mobili ed elettrodomestici della vecchia cucina integrandoli, per completare l’ambiente, con le librerie dell’Ikea serie Billy. Si è deciso di non montare il fondale alle librerie in modo da alleggerire l’insieme;   dalla parete, di una bella tonalità grigio tortora, emerge così la struttura nella nuova finitura rovere. Ad una “Billy” è stato inoltre aggiunto un ripiano, profondo 50 cm., per collocarvi la macchina del caffè e l’utilissima affettatrice.

Il tavolo, di ampie dimensioni, è sempre Ikea. Altro accorgimento utilissimo per rendere maggiormente funzionale la “vecchia cucina” è stata l’installazione di una luce led sottopensili su “misura” che illumina efficacemente il piano di lavoro e regala una piacevole atmosfera.

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Con poca spesa si è ottenuto un risultato davvero piacevole….

Bilocale in stile industrial chic con pavimento in resina

Il bilocale esistente presentava un ampio ingresso sul quale si affacciavano tutti  i locali dell’abitazione, di dimensioni contenute, senza alcuna divisione tra zona giorno e zona notte.

Ora un unico ampio spazio, di ben 40 mq,  è stato dedicato al soggiorno e alla cucina. Tutta l’abitazione presenta una pavimentazione omogenea in resina,  di un piacevole colore grigio tortora

La parete obliqua dell’ingresso invita alla zona conviviale creando nel contempo la netta divisione, tanto desiderata dalla padrona di casa, tra zona giorno e zona notte.

I tendaggi del soggiorno, realizzati in un unico telo, occupano l’intera parete finestrata;  filtrano la luce regalando nel contempo una piacevole atmosfera.

L’ampia cucina,  con il  piano in conglomerato cementizio e fuochi ad induzione ben si armonizza, grazie all’assenza dei pensili e alle tonalità neutre, all’arredo generale dalle linee pulite ed essenziali.
Una ristrutturazione ben riuscita a costi decisamente contenuti: i mobili della cucina sono Ikea!!

Un ufficio trasformato in un’attualissima abitazione

RICHIESTE:  Trasformare l’ufficio, per di più al Piano Seminterrato,  in un’abitazione confortevole con soggiorno ampio e luminoso, cucina  separata,  una camera da letto e un bagno, possibilmente con finestra e con una grande doccia.

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SCELTE CARATTERIZZANTI:
Nella nuova abitazione, al piano seminterrato, bisognava aumentare la luminosità degli ambienti e soprattutto trasformare le finestre alte, con un davanzale ad h.150, in affacci piacevoli.
La sfida è stata risolta innalzando il pavimento di tutta la casa, che ha mantenuto comunque un’altezza regolare di 270 cm.  Ora le finestre, con un davanzale ad altezza “normale” (a cui sono state sostituiti i vetri opalini con vetri trasparenti), permettono un piacevole affaccio sul giardino condominiale.

Si è deciso inoltre di trattare tutta la casa, compresa la cucina e il bagno, con una pavimentazione omogenea in resina grigio chiaro e “colorare” di bianco tutte le pareti, le porte, le finestre nonché i radiatori. Si è aumentata così la luminosità degli ambienti che grazie alle tinte chiare ora sembrano decisamente più ampi.

Il locale più luminoso,  con un bel affaccio sul giardino condominiale,  è stato riservato al grande soggiorno con una zona dedicata al pranzo vicino alla cucina.

Grazie all’ampia porta in vetro chiaro, a tutta altezza, la cucina comunica direttamente con la zona conviviale ma nel contempo, come richiesto dalla proprietà, è un vero e proprio locale separato e molto funzionale.

 

 

 

 

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Il nuovo bagno è caratterizzato da un’ampia doccia a filo pavimento, posizionata sotto la finestra e delimitata da ante scorrevoli in vetro stratificato extra chiaro. La bacinella del lavabo, con piletta sempre in ceramica, è stata appoggiata su un piano trapezoidale rivestito in resina grigio chiaro, come il pavimento e le pareti del locale. Il colore, dato dagli asciugamani e dall’oggettistica,  potrà variare facilmente nel tempo personalizzando l’ambiente.

 

Cucina su disegno

La cucina esistente, di ampie dimensioni, era poco funzionale: per raggiungere il frigorifero bisognava “aggirare” la penisola dedicata alla prima colazione; per utilizzare l’affettatrice si doveva spostare il microonde e da ultimo i fuochi erano troppo alti, non si riusciva letteralmente a vedere cosa bollisse in pentola….
Sono state studiate varie soluzioni per avere un’ampia zona dedicata alla preparazione del cibo, un bancone per la prima colazione e la giusta collocazione di tutti i nuovi elettrodomestici quali: frigorifero americano, affettatrice, caldaia, microonde, forno, cappa e fuochi da 90 cm,  ecc.

L’ampia isola centrale è stata la scelta vincente che ha risolto in modo estetico e funzionale tutte le esigenze della Committenza. Le armadiature contenitive, posizionate nell’angolo vicino alla porta finestra, inglobano  il frigorifero americano e nascondono la caldaia e le sue tubazioni.

Sulla parete di fronte alla zona fuochi, precedentemente mal utilizzata con una madia di recupero poco capiente, si è posto una scaffalatura molto utile e piacevole grazie al gioco dei volumi contenitivi  aperti e  chiusi e all’uso del colore chiaro alternato con il legno naturale. La spalla, verso la porta di accesso alla cucina,  è stata “bucata” per aumentare ulteriormente il senso di “leggerezza” della struttura. Nella parte finale della scaffalatura, vicino alla porta finestra,  sono stati posizionati il microonde e due utilissimi carrelli per l’affettatrice e per stipare la legna del camino.  Entrambi i carrelli  sono dei volumi squadrati realizzati in legno massello con le ruote completamente nascoste.

Finalmente ogni funzione ha trovato la giusta collocazione.

Grazie alla vetrata tutto si arricchisce

La vetrata funge da parapetto alla scala esistente, regalando una maggior luminosità all’ambiente e scorci inediti. Ora con un solo sguardo si possono cogliere molti particolari: la libreria sotto la finestra, la nuova scala di collegamento al piano soprastante…

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La nuova scala, per creare un senso di leggerezza, è stata staccata dai muri laterali; per accentuare tale percezione si sono inseriti, sui cosciali interni, delle fasce led che di sera regalano una bella atmosfera. La scala molto lineare è giocata sul contrasto tra le pedate in tinta calda (rovere) e la struttura rigorosa in ferro (bianca): risulta bella sia vista da “sotto”, mentre si sale, che da “sopra”, mentre si scende….